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Banca IFIS: approvati i risultati dei primi nove mesi 2018

Highlights – Risultati primi nove mesi 2018

(1 gennaio – 30 settembre)

 

  • Margine di intermediazione a 403,6 milioni di euro (+7,5%);
  • Risultato netto della gestione finanziaria 334,6 milioni di euro (-13,4%);
  • Costi operativi a 208,9 milioni di euro (+15,6%);
  • Utile netto di periodo di Gruppo a 89,0 milioni di euro (-40,3%);
  • Costo del rischio del settore Imprese 160 bps;
  • Rapporto sofferenze nette/impieghi settore Imprese all’1,3% (+0,1%);
  • Gross NPE ratio per il settore Imprese: 10,7% (9,9% al 1 gennaio 2018);
  • Net NPE ratio per il settore Imprese: 6,4% (6,2% al 1 gennaio 2018);
  • Totale risorse del Gruppo: 1.622 persone (1.470 al 31.12.2017);
  • Capitale primario di classe 1 (CET1): 14,63% (15,64% al 31 dicembre);
  • Totale fondi propri: 19,60% (21,07% al 31 dicembre 2017);
  • CET1 con consolidamento prudenziale ne La Scogliera: 10,67% (11,66% al 31 dicembre 2017);
  • Totale fondi propri con consolidamento prudenziale ne La Scogliera: 14,74% (16,15% al 31 dicembre 2017).

Highlights – Risultati terzo trimestre 2018

(1 luglio – 30 settembre)

  • Margine di intermediazione a 125,4 milioni di euro (+2,7%);
  • Risultato netto della gestione finanziaria 96,6 milioni di euro (-20,2%);
  • Costi operativi a 64,7 milioni di euro (+5,6%);
  • Utile netto di periodo di Gruppo a 22,8 milioni di euro (-49,8%).

 

Mestre (Venezia), 8 novembre 2018 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS si è riunito oggi sotto la presidenza di Sebastien Egon Fürstenberg ed ha approvato i risultati finanziari del Gruppo relativi ai primi nove mesi del 2018.

«In questi nove mesi Banca IFIS ha continuato a crescere e ad assicurare supporto all’economia del Paese, anche in un clima macro in progressivo deterioramento», spiega Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Banca IFIS. «Ci presentiamo ai mercati con un solido assetto patrimoniale e finanziario. La Banca detiene una quantità modesta di titoli di Stato, tra le più basse del sistema e pari a circa il 29% del patrimonio netto. Può inoltre contare su una dotazione di liquidità eccedente i fabbisogni, tale da esporre un liquidity coverage ratio (LCR) pari a oltre il 2.000% contro un minimo regolamentare del 100%. Siamo in grado di offrire prodotti pensati e dimensionati per le piccole imprese e le famiglie in difficoltà, con un’immutata capacità di innovare e soddisfare tempestivamente le esigenze emergenti. L’assenza di appesantimenti strategici, causati da eredità del passato, e il posizionamento in mercati poco collegati ai business tradizionali di altri istituti di credito, contribuiscono favorevolmente a rafforzare il nostro ruolo nello scenario nazionale.

La Banca ha espresso dinamismo in ogni segmento, facendo crescere i singoli business e fornendo supporto alle aziende. Particolare enfasi è stata posta nel supporto al capitale circolante delle PMI, con incremento dei volumi e dei clienti serviti.

Per quanto riguarda l’area NPL, il mercato italiano sta evidenziando alcuni previsti cambiamenti strutturali, dei quali Banca IFIS tiene debito conto. La pressione sui prezzi di acquisto dei portafogli, che ha caratterizzato i primi mesi del 2018, sta lasciando spazio a un contesto competitivo più interessante con prezzi in contrazione: per questo abbiamo ricominciato ad acquistare portafogli nel terzo trimestre con prezzi nell’intorno del 5% per crediti unsecured con un controvalore di circa 1,8 miliardi. Confermiamo la massima attenzione nell’azione di trasformazione dei debitori non paganti in ri-performanti; il successo della nostra azione è oggi testimoniato dal vigoroso incremento degli utili e dei flussi di cassa generati e attesi per effetto delle trasformazioni.

La determinazione nello svolgere consapevolmente un ruolo di sempre maggiore rilievo a favore dell’economia italiana, nell’interesse simultaneo degli operatori e della crescita dell’istituto, continua a rappresentare il faro della nostra azione quotidiana».

 

A questo link il comunicato stampa completo.